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Come migrare WordPress su un altro hosting senza perdere le email

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Migrare WordPress non significa per forza fermare il tuo sito né perdere le tue email. Il rischio vero non è il sito, è la posta: se cambi il DNS prima di avere le caselle pronte sul nuovo hosting, i messaggi rimbalzano o si perdono. Questa guida segue un ordine che protegge entrambe le cose: il sito resta online sul vecchio hosting mentre prepari e provi quello nuovo, e la posta ha una casella che ti aspetta il giorno del cambio.

Passaggio 1: fai l’inventario

Prima di toccare qualsiasi cosa, annota ciò che esiste oggi:

  1. Siti e sottodomini: c’è solo un WordPress o anche sottodomini come negozio.tuodominio.com o blog.tuodominio.com?
  2. Account di posta: ogni casella (info@, vendite@), la sua dimensione approssimativa, gli inoltri e le risposte automatiche.
  3. Dove vive la posta: sul tuo hosting o in un servizio esterno come Google Workspace o Microsoft 365. Se è esterno, non ci sono caselle da spostare.
  4. Record DNS: esporta l’intera zona o fanne uno screenshot: A, CNAME, MX e TXT (SPF, DKIM, DMARC e verifiche).
  5. Versioni: WordPress, PHP, tema e plugin.

Il punto 4 è quello che si dimentica più spesso: quando cambi i nameserver, la nuova zona DNS sostituisce la vecchia e ciò che non hai copiato sparisce.

Confronta il tuo inventario con i piani di QuimeraCloud (tutti i dati sono nella scheda dei dati):

Piano Siti Email SSH Primo anno (pagamento annuale)
Premium 3 6 account di posta per dominio, fino a 3 domini di posta No 3,99 US$/mese
Unlimited Illimitati Illimitata No 4,99 US$/mese
Cloud Startup Illimitati Illimitata Sì (shell isolata) 9,99 US$/mese

Dopo il primo anno il piano si rinnova (Premium, ad esempio, a 131,88 US$ all’anno). Se il tuo hosting attuale ha più di 6 account di posta per dominio, o più di 3 domini di posta, Premium non basta. Se in seguito vuoi cambiare piano, ci scrivi su WhatsApp e lo facciamo noi, senza spostare il tuo sito: file, database ed email restano dove sono.

Passaggio 2: fai il tuo backup

Scarica sul tuo computer i file e il database dell’hosting attuale, ed esporta le email importanti. È la tua rete di sicurezza. Su QuimeraCloud il backup giornaliero automatico viene salvato sullo stesso server (solo il più recente), quindi conviene avere anche una copia tua, fuori da lì.

Passaggio 3: crea il dominio e gli account di posta sul nuovo hosting

Attiva un piano di hosting WordPress, aggiungi il tuo dominio nel pannello (HestiaCP, disponibile in italiano) e crea ogni account di posta con esattamente gli stessi indirizzi dell’inventario. La posta passa per l’antispam SpamAssassin e l’antivirus ClamAV.

Per ora non cambiare nulla del DNS. Se paghi con una carta boliviana (l’addebito avviene tramite Stripe, in US$), conferma con la tua banca che sia abilitata agli acquisti all’estero. Farlo prima ti assicura che, il giorno del cambio, le caselle esistano già e le nuove email non rimbalzino.

Passaggio 4: copia il sito

Hai due strade. La documentazione ufficiale di WordPress (fonte) riassume il metodo manuale: copiare file e database, adattare la configurazione e non reinstallare nulla.

Opzione A: plugin di migrazione

È la più semplice: installi un plugin di migrazione sul sito attuale, generi il pacchetto e lo ripristini sul nuovo hosting, senza toccare il database a mano. Se il plugin richiede un WordPress pulito di destinazione, installalo prima con l’installer a un clic del pannello. Se il sito è grande, controlla i limiti di dimensione per l’upload.

Opzione B: file e database

  1. Scarica l’intera cartella di WordPress (in wp-content ci sono temi, plugin e file caricati).
  2. Esporta il database in un file .sql.
  3. Sul nuovo hosting crea un database MySQL/MariaDB e il suo utente.
  4. Carica i file e importa il .sql.
  5. Modifica wp-config.php con i dati del nuovo database:
define( 'DB_NAME', 'nome_database_nuovo' );
define( 'DB_USER', 'utente_nuovo' );
define( 'DB_PASSWORD', 'password_nuova' );
define( 'DB_HOST', 'localhost' ); // conferma questo valore con il tuo provider

Poiché il dominio è lo stesso, gli URL non cambiano e non serve cercare e sostituire gli indirizzi. Senza SSH (Premium e Unlimited) conviene l’opzione A; Cloud Startup permette anche la riga di comando.

Passaggio 5: prova il nuovo sito prima di cambiare il DNS

Modifica il file hosts del tuo computer in modo che solo tu veda il nuovo sito mentre gli altri restano sul vecchio. Aggiungi una riga con l’IP del nuovo server (se non ce l’hai a portata di mano, chiedilo al supporto); quella qui sotto è solo un esempio:

203.0.113.10  tuodominio.com www.tuodominio.com

Il file si trova in C:\Windows\System32\drivers\etc\hosts (aprilo come amministratore) oppure in /etc/hosts su Mac e Linux. Controlla la home, le pagine interne, l’accesso a WordPress, i moduli e, se hai un negozio, un ordine di prova. Poi cancella la riga. È normale che il lucchetto HTTPS non compaia ancora (o che il browser avvisi): l’SSL gratuito di Let’s Encrypt di solito si convalida con il dominio già puntato al server, quindi il lucchetto lo controlli dopo il cambio, al passaggio 9.

Passaggio 6: abbassa il TTL da 24 a 48 ore prima

Il TTL è il tempo, in secondi, per cui i server ricordano un record DNS prima di chiederlo di nuovo. Se è di diverse ore, la modifica si propaga lentamente. Nel DNS attuale abbassalo a 300 (cinque minuti) sui record A, www e MX e aspetta che passi il TTL precedente. I nameserver vengono pubblicati nel registro del dominio con un loro tempo di cache, che non controlli tu, e possono metterci di più.

Passaggio 7: cambia i nameserver

Prima di farlo, conferma che la nuova zona DNS contenga i record del tuo inventario. Copia così come sono quelli dei servizi esterni (Google Workspace, Microsoft 365, verifiche di dominio). I record di posta del vecchio hosting (il suo MX, il suo SPF e il suo DKIM) puntano al vecchio server: non copiarli, il tuo dominio deve usare quelli del nuovo server (se hai dubbi, chiedicelo prima del cambio). Poi, dove gestisci il tuo dominio, sostituisci i nameserver con questi due:

  • ns1.quimeracloud.com
  • ns2.quimeracloud.com

Non devi trasferire il dominio: resta registrato dove si trova. Per registrarne uno nuovo o collegare quello che hai già, guarda la pagina dei domini. Registriamo domini .com, .net e .org, ma non vendiamo .bo: un dominio .bo resta dove lo gestisci e lo colleghi solo se lì permettono nameserver personalizzati. I passaggi in base al tuo registrar, il caso di un .bo e come verificare il cambio con nslookup sono nella guida come collegare un dominio .com o .bo al tuo hosting.

Se preferisci spostare sito e posta separatamente, lascia il DNS dov’è e cambia prima solo il record A del sito. Attenzione: se il tuo MX punta allo stesso nome del sito (per esempio tuodominio.com), cambiare quel record A sposta anche la posta, quindi controlla a cosa punta il tuo MX prima di toccare qualsiasi cosa. L’MX e il record del server di posta vengono dopo, con le caselle pronte.

Passaggio 8: copia le vecchie email via IMAP

Dal momento del cambio, le nuove email arrivano nella nuova casella e quelle vecchie restano sul vecchio hosting. IMAP lascia i messaggi sul server, quindi si possono copiare dall’uno all’altro.

  • Poche caselle: aggiungi l’account vecchio e quello nuovo in Thunderbird (o nel tuo client di posta) via IMAP e trascina le cartelle dall’uno all’altro.
  • Molte caselle: usa uno strumento di copia IMAP come imapsync:
imapsync \
  --host1 server-del-vecchio-hosting --user1 info@tuodominio.com --password1 'PASSWORD_VECCHIA' --ssl1 \
  --host2 server-del-nuovo-hosting --user2 info@tuodominio.com --password2 'PASSWORD_NUOVA' --ssl2

Per il vecchio server usa il nome che ti dà quel provider, non mail.tuodominio.com: dopo il cambio quel nome punta già al nuovo server. Alla fine ripeti la copia una seconda volta per recuperare i messaggi arrivati sul vecchio hosting mentre il DNS si aggiornava.

Passaggio 9: cosa controllare dopo

Controllo Come
Ricevere posta Invia un messaggio da Gmail o Outlook a ogni indirizzo
Inviare posta Scrivi a un account esterno e conferma che non finisca nello spam; controlla SPF, DKIM e DMARC
HTTPS Lucchetto su tutte le pagine (Let’s Encrypt, rinnovo automatico). Se non compare dopo qualche ora dal cambio, controlla l’SSL del dominio nel pannello o scrivici
Moduli e negozio Un modulo e un ordine di prova
Link In Impostazioni, Permalink, salva senza cambiare nulla
Inoltri e risposte automatiche Ricreali nella nuova casella
Backup Conferma il backup giornaliero e scaricane uno tuo

Tieni attivo il vecchio hosting per qualche giorno e cancellalo solo quando hai verificato tutto, compresa la seconda passata di copia della posta.

Una nota di trasparenza sul server

QuimeraCloud ha un solo server, a Seattle (Stati Uniti). Se il tuo pubblico è in Bolivia, la distanza aggiunge un po’ di latenza, e la prova del passaggio 5 ti permette di vederla prima di impegnarti. Se ti serve l’accesso root, ti conviene di più un VPS; li confrontiamo in hosting condiviso, cloud o VPS.

Quando hai l’inventario pronto, guarda quale piano copre le tue caselle tra i piani. Se ti blocchi, scrivici su WhatsApp al +591 773 14890: ti risponde una persona del team Quimera.

Domande frequenti

Il mio sito si ferma mentre lo migro?

Non è detto. Il sito resta online sul vecchio hosting mentre copi e provi quello nuovo con il file hosts. Dopo il cambio dei nameserver, per un po' alcune persone vedono il sito vecchio e altre quello nuovo: dipende dal TTL e dalla cache di ogni provider internet, e possono essere minuti od ore, a volte più di un giorno. Per questo conviene tenere attivi entrambi gli hosting.

Quante caselle di posta ci sono nel piano Premium?

Premium include 6 account di posta per dominio, su un massimo di 3 domini di posta (fino a 18 account). Unlimited e Cloud Startup non hanno limiti di caselle email. Se il tuo hosting attuale ha più di 6 account per dominio, o più di 3 domini di posta, Premium non basta: contali nell'inventario del passaggio 1 prima di scegliere il piano.

Cosa faccio se la mia posta è su Google Workspace o Microsoft 365?

In quel caso non ci sono caselle da spostare, perché la posta vive in quel servizio e non nel tuo hosting. Devi solo copiare nel nuovo DNS i record MX, SPF, DKIM e di verifica esattamente come sono oggi. Se li dimentichi, la posta smette di arrivare.

Fa differenza che il server sia negli Stati Uniti se il mio pubblico è in Bolivia?

Il server di QuimeraCloud è uno solo e si trova a Seattle, quindi la distanza aggiunge un po' di latenza dalla Bolivia. Per questo conviene provare il nuovo sito con il file hosts prima di cambiare il DNS e decidere in base a ciò che vedi, non a supposizioni.

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